NORMATIVA
Scade oggi il bando ISMEA trattori, fino a 2.000 euro a fondo perduto
Chiude oggi 15 settembre alle 12 la proroga del bando ISMEA da 10 milioni di euro per la sicurezza dei trattori agricoli e forestali: contributo fino all'80% della spesa, tetto 2.000 euro per azienda.
Redazione Alimentare B2B · 15 settembre 2026
Scade oggi, 15 settembre 2026 alle 12:00, la proroga del bando ISMEA da 10 milioni di euro per la messa in sicurezza e l’ammodernamento dei trattori agricoli e forestali: un contributo a fondo perduto fino all’80% della spesa, con un tetto di 2.000 euro per azienda.
La misura nasce dall’accordo di collaborazione firmato il 9 dicembre 2025 tra Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), INAIL, ISMEA e CREA. Il calendario originale prevedeva l’accreditamento e la pre-convalida delle domande dal 15 aprile al 15 maggio 2026 e l’invio formale, in modalità click day, dal 19 al 29 maggio. Di fronte alle difficoltà segnalate da agricoltori e rivenditori di macchine agricole, ISMEA ha prorogato più volte la finestra, fino alla scadenza definitiva di oggi.
Perché ti riguarda
Le aziende agroalimentari che lavorano anche la terra con mezzi propri, in appalto o tramite un’officina agromeccanica di fiducia, trovano in questo bando l’ultima chiamata dell’anno per un contributo pubblico specifico sulla sicurezza del parco macchine. Il bando non riguarda solo chi coltiva in senso stretto: le imprese agroalimentari che gestiscono anche terreni o conto terzi rientrano tra i beneficiari, e un trattore reso più sicuro oggi è un rischio infortunistico e un possibile fermo produttivo in meno domani.
Scadenza: accreditamento, compilazione, pre-convalida e invio della domanda entro le ore 12:00 di oggi, 15 settembre 2026, sul portale ISMEA. La pubblicazione dell’elenco delle domande ammesse e non ammesse è fissata al 2 ottobre 2026.
Chi può chiedere il contributo?
Possono accedere le micro, piccole e medie imprese dei settori agricolo, agromeccanico e agroalimentare, iscritte al Registro delle Imprese con la qualifica di impresa agricola o agromeccanica e in regola con i contributi INPS e i premi assicurativi INAIL. La domanda va presentata dall’impresa agricola o agromeccanica attraverso l’officina specializzata che deve prima registrarsi sul portale ISMEA: non è quindi un’iscrizione che il titolare può completare da solo in dieci minuti, serve coordinarsi con l’officina di fiducia prima della scadenza.
Cosa copre davvero il contributo?
Il contributo non è generico: copre quattro interventi tecnici precisi sul trattore, tutti legati alla sicurezza dell’operatore.
- Il dispositivo che facilita il riposizionamento in configurazione di sicurezza della struttura di protezione ROPS a due montanti abbattibili, quella che evita lo schiacciamento in caso di ribaltamento.
- L’allarme acustico o luminoso che si attiva quando la cintura di sicurezza non è allacciata.
- L’allarme acustico o luminoso che si attiva quando l’operatore lascia il posto di guida senza aver inserito il freno di stazionamento.
- La telecamera con sistema di allarme acustico o visivo che segnala ostacoli o persone nell’area di lavoro, in particolare sul retro del mezzo.
Ogni azienda può chiedere il contributo per un solo trattore, fino all’80% della spesa ammissibile e comunque non oltre 2.000 euro. Non è una cifra che copre l’acquisto di un mezzo nuovo, ma basta a coprire buona parte di uno o più di questi interventi su un trattore già in uso.
Perché lo Stato paga per sistemare trattori vecchi?
Perché il parco macchine agricolo italiano è tra i più anziani d’Europa e gli incidenti con trattori restano tra le prime cause di infortunio mortale sul lavoro in agricoltura, spesso per ribaltamento in assenza di una struttura di protezione funzionante. L’accordo MASAF-INAIL-ISMEA-CREA lo dichiara esplicitamente come obiettivo: ridurre gli infortuni e rinnovare le dotazioni di sicurezza di un settore dove il ricambio dei mezzi è lento perché il costo di un trattore nuovo è alto rispetto ai margini di una piccola azienda agricola o agromeccanica. Accanto ai 10 milioni del bando, il MASAF ha stanziato altri 500.000 euro per la comunicazione e il supporto tecnico-scientifico alle imprese durante la domanda.
E se la domanda non arriva in tempo oggi?
Le risorse del bando non sono infinite, e ISMEA valuta le domande secondo l’ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento dei fondi, quindi anche chi rientra nei tempi non ha la certezza del contributo. Chi non riesce a completare la procedura entro le 12:00 di oggi resta fuori da questa edizione: la pubblicazione dell’elenco delle domande ammesse il 2 ottobre chiarirà quante risorse dei 10 milioni sono state effettivamente assorbite, un’informazione utile per capire se e quando ISMEA potrebbe riaprire una finestra simile nei prossimi mesi.
Vai più a fondo
Il testo del bando e i requisiti tecnici completi degli interventi ammessi sono sul portale ISMEA. La proroga al 15 settembre e i dettagli sul contributo sono confermati anche dalla stampa specializzata, tra cui Ipsoa/Wolters Kluwer e dall’agenzia askanews sull’accordo MASAF-INAIL-ISMEA-CREA. Altre scadenze operative che riguardano chi produce cibo in Italia: RENTRI a regime, cosa rischia lo stabilimento non adeguato, MOCA, gli obblighi sui materiali a contatto che le PMI scordano e regolamento imballaggi UE, le date da segnarsi fino al 2030.